GRANDANGOLO

35 ANNI DI STORIA PAVESE attraverso l’obbiettivo

del fotografo Paolo Torres

Mostra fotografica

dal 16 Ottobre 2021 al 6 Gennaio 2022

al Broletto di Pavia, Spazio Arti Contemporaee

Nulla è stato ritoccato,
nulla modificato elettronicamente.
Ho Fotografato quello che ho visto.

Helmut Newton

La celebre frase di Helmut Newton indica la via maestra seguita da Paolo Torres, storico fotoreporter pavese, in 35 anni di attività.

Lungo la sua carriera, ha realizzato scatti che testimoniano notizie di cronaca, politica, cultura e vita universitaria, sport e vita sociale a Pavia e sul territorio della provincia. Immagini che raccontano della nostra grande imprenditoria, insieme con i ritratti di famosi personaggi della città accanto ad altri più anonimi, tutti in grado di “farsi racconto”. Foto che si possono ammirare alla mostra “Grandangolo. 35 anni di storia pavese attraverso l’obbiettivo del fotografo Paolo Torres”, in programma dal 16 ottobre al Broletto di Pavia.

(63) E’ l’alba del 31 gennaio 1990. Cesare Casella, 20 anni, alza le braccia in segno di gioia davanti alla caserma dei carabinieri di Pavia, allora in via Defendente Sacchi. Poche ore prima, la sera del 30 gennaio, era stato liberato a Natile di Careri, in Calabria, dopo uno dei più lunghi sequestri di persona in Italia: Cesare era stato rapito a Pavia, davanti a casa, la sera del 18 gennaio 1988.

(271) E’ passata l’alluvione. Una signora, in Borgo Ticino a Pavia, accanto ai mobili della sua casa che è riuscita in parte a salvare dalla furia delle acque del fango. Nei suoi occhi la paura per il pericolo passato e la disperazione per un futuro che si annuncia difficile.

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    Rassegna Stampa

    Parlano della mostra

     

    (271) La mucca Ercolina, simbolo della battaglia contro le quote latte imposte dalla Comunità Europea, nell’azienda pavese da dove è partita la protesta negli anni Novanta. La mucca Ercolina sfilerà anche nelle piazze della politica, da Roma a Bruxelles.

    (754) Mino Milani sui resti della Torre del Catenone, affiorata dalle acque del Ticino durante una grande secca invernale. Una costruzione che fino al 1500 circa ha rappresentato una difesa per Pavia, impendendo alle imbarcazioni “sgradite” di avvicinarsi alla città. Il grande scrittore, che più volte ha narrato la storia di questa fortificazione, sembra quasi ergersi a vedetta a difesa di Pavia.

    (754) Il Vescovo Giovanni Volta saluta la folla di fedeli in Piazza del Duomo a Pavia, il giorno del suo insediamento: governerà la Diocesi dal 1986 al 2003. Alle spalle della folla si vede ancora la base integra della Torre Civica.

    (854) Giuliano Castello, a Pavia conosciuto da tutti come il “Giuly”: è l’angelo del fiume, il dentista del barcone, capace di salvare centinaia di persone che rischiavano di morire annegate nel Ticino.

    (911) Il recupero di una bomba nelle acque del Ticino, vicino al Ponte Coperto di Pavia. Sono stati numerosi gli ordigni ritrovati nel letto del fiume, sganciati dagli aerei delle forze alleate durante i bombardamenti del 1944.

    (922) Una delle bambine di Chernobyl curate alla Pediatria del Policlinico di Pavia per le gravi conseguenze prodotte dall’incidente alla centrale nucleare dell’aprile 1986. Pavia da subito mostra la sua grande generosità per l’accoglienza e la cura di questi piccoli pazienti.