Paolo Torres

Paolo Torres nasce il 2 aprile 1965 a Pavia. Scatta la sua prima foto a 12 anni, pubblicata in seguito sul Gazzetta del Popolo. È giovanissimo, ma già sa quello che vuole. A 14 anni si iscrive alla scuola di fotografi a Umanitaria di Milano. Qui incontra i suoi primi maestri: Giovanna Calvenzi (photo editor delle maggiori riviste italiane) e Fabio Treves (noto musicista jazz). Si fa le ossa nei giornali locali, poi lavora per la Notte, Il Corriere della Sera, Il Giorno. A 20 anni cerca altre esperienze. Si trasferisce a Madrid dove frequenta gli ambienti della moda. Comincia ad affiancare Xavier VALLONRAT, stampatore in bianco e nero di HELMUT Newton. Così una volta tornato in Italia, dopo un anno, allarga il suo campo d’azione. Oltre alla cronaca si dedica alle pagine di Styl life della rivista Donna Moderna. Negli studi della Mondadori dove si affianca a noti fotografi del calibro di Silvio Nobili e Beppe Buccafusca che aiuta come assistente per diverse campagne di L’Oreal.

Passano gli anni. Comincia a collaborare anche per l’agenzia foto-giornalistica Olimpia di Milano ora OLYCOM. Un suo scatto, quello della prima bambina italiana ammalata di Aids fa il giro del mondo. E non è l’unica. Diventa il punto di riferimento pavese per i fatti di cronaca di rilevanza nazionale. Le sue foto raggiungono le maggiori testate italiane. Non trascura però anche gli avvenimenti locali, legati alla città e ai suoi cambiamenti.

Ritratti di personaggi, pubblici e non, monumenti, strade, manifestazioni, destinati a fare la storia non sfuggono al suo obiettivo. Il risultato è un archivio immenso, documento e testimonianza di una città che cambia: fondamentale per capire il passato più recente, ma anche per intuirne il futuro.

Nel 1999 arriva il suo primo calendario, promosso dall’Istituto degli studi universitari: immagini “distorte” dei simboli della città, punti di vista di un giovane reporter, abituato a leggere oltre l’apparenza. Così Torres interpreta i monumenti, con ingrandimenti di particolari. Nel 2001 ritorna la passione per la moda, che però si mescola alla pubblicità. Nascono le copertine della pagina Motori di un quotidiano locale (La Provincia pavese), alcuni calendari, eventi.